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SOLDATINI A ROMA

soldatini a roma

Roma ha da sempre rappresentato, nell'ambito del collezionismo di soldatini, una realtà straordinariamente viva ed un ambiente quanto mai vario e dinamico. Affianco a produttori ormai storici che hanno sede nella capitale (la "Bottega Del Soldatino", di proprietà della famiglia Antonimi, in attività dal 1912), altre ditte si sono affacciate in tempi più o meno recenti sul mercato nazionale ed internazionale dei soldatini (la "Garibaldi & Co" di Luigi Toiati o la "Impero" di Massimo Lombardi). Loro indubbio merito è quello di aver dato visibilità all'estero della nostra produzione, imperniata, com'è logico, sulla rappresentazione delle nostre forze armate di tutti i tempi e di tutti gli stati. I club modellistici capitolini, poi, hanno sin dalla loro costituzione allacciato rapporti strettissimi di collaborazione con i collezionisti di modelli, sodalizio che ha prodotto, in alcuni casi, veri e propri capolavori, pezzi unici ammirati in tutto il mondo. Dai club modellistici romani, inoltre, sono usciti ottimi "pennelli", pittori di modelli attualmente ai vertici del figurinismo mondiale. Eccezionalmente valido, infine, l'ambiente collezionistico che, stretto attorno al dottor Bruno Primicerio, ha consentito, nel lontano novembre 1988, di dar vita alla prima edizione della "Mostra del Soldatino da Collezione", esposizione di elevato livello artistico e qualitativo giunta ormai al suo XIII appuntamento.

figurino soldatini figurino soldatini mostra

LA MOSTRA

Proveniente dalle collezioni private degli espositori, si avrà la possibilità di ammirare nelle vetrine una panoramica completa di soldatini prodotti in varie epoche ed in diversi materiali, che vanno dallo stagno piatto dell'800, alla latta statica ed animata degli anni '20/'30, alla carta dei fogli Strasbourg di fine '800 o dei nazionali "fogli marca Stella" del periodo tra i due conflitti mondiali, alla pasta tedesca Lineol ed Elastolin degli anni '20 ed italiana Figir, Gonfalonieri, Chialù e Xiloplasto degli anni tra il 1930 ed il 1950, alla balsa del dottor Pranzetti ed al piombo rivestito di lamierino dei vari Vannot, Berthoux e Leibovitz (pezzi unici) degli anni '60 e '70. Assolutamente particolari sono alcuni soldatini in materiale composito ammirabili nelle vetrine della mostra, come i figurini realizzati da Avena a cavallo tra l'800 e il '900, impiegando, nella costruzione, carta, cartone, pelle e metallo, o i modelli di Chiappa degli anni '50/'60 in piombo rivestito di carta. Non mancano, poi, toys antichi e preziosi della Britain's, della C.B.G. Mignon e scatole d'antiquariato della Heyde, della Lauter e della Wollner.