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MOSTRE COLLATERALI

Nell'ambito del WORLD EXPO ROMA 2002, manifestazione organizzata a Roma presso l'Ergife Palace Hotel dal 12 al 14 luglio 2002, avrà luogo una mostra del Soldatino giocattolo, alla quale saranno invitati come espositori i maggiori collezionisti romani. La mostra, che si articolerà su 30 vetrine, vedrà esposti i migliori pezzi provenienti da collezioni private ed avrà come tema: "IL SOLDATINO GIOCATTOLO DALL'OTTOCENTO AL NOVECENTOSESSANTA".

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BREVE STORIA DEL SOLDATINO GIOCATTOLO

In relazione al complesso universo infantile, il gioco ha rappresentato un'attività per i bambini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, estremamente seria. Attraverso il gioco ed i suoi strumenti, i giocattoli, il bambino ha interpretato la realtà vista dal suo particolare punto di vista, ha riprodotto gli eventi quotidiani e, per certi versi, ha potuto, a suo piacimento, modificarne l'esito. Proprio come rappresentazione a volte sacra, altre grottesca, della realtà quotidiana e dei suoi eventi e protagonisti che verso la metà del 1600 si iniziò a produrre, sembra in Germania, delle figure piatte di stagno ottenute da colate di metallo in lastre di ardesia scolpita. Si trattava di figurine rappresentanti la vita rurale di tutti i giorni o immagini di santi e personaggi illustri.

I diffusi e frequenti conflitti del XVII secolo, allora come oggi eventi di vita quotidiana, ispirarono gli artigiani ed i produttori di immagini in stagno e ben presto la rappresentazione dei conflitti con i figurini di metallo entrò nell'universo infantile: erano nati i soldatini. Di pari passo col progresso tecnologico, il soldatino giocattolo subì una veloce evoluzione, trasformandosi in breve tempo da figurina di stagno piatto in modello tridimensionale. Durante i periodi di guerra, come detto né infrequenti, né avulsi dalla realtà quotidiana, stagno e piombo, essendo utilizzati a fini bellici, divenivano rari e costosi. Al metallo fu sostituita la carta e gli eserciti in miniatura divennero così meno preziosi, ma più leggeri. A Strasburgo prima e ad Epinal e Parigi subito dopo, venne avviata circa a metà del '700, la produzione a livello industriale dei cosiddetti "fogli" di soldatini in carta destinati ad essere ritagliati ed incollati su legno o cartone.

Altri materiali meno nobili del metallo (stagno, piombo, latta) verranno impiegati nel corso degli anni per la produzione dei soldatini: legno, balsa, gesso, la cosiddetta "pasta", una miscela di caolino, segatura fine e colla di pesce, e persino stoffa, ma l'obiettivo finale sarebbe rimasto sempre lo stesso: con i soldatini il bambino, nell'atmosfera ovattata del gioco, avrebbe rappresentato la "sua" realtà e sarebbe riuscito a trarre divertimento, lui si da quell'autentica tragedia dell'umanità che è la guerra, esorcizzandola ed "addomesticandola" come solo la disincantata purezza dell'animo infantile era in grado di fare, per fortuna allora come oggi.